“Senza applicazione ccnl nelle ferrovie rischio confusione e stop contratto Mobilità”
“Siamo sconcertati dalla possibilità che le aziende operanti nel comparto ferroviario siano esentate dall’applicazione del contratto collettivo di settore, come emerso dalla bozza sul dl liberalizzazioni che sta circolando in questi giorni”.
Lo dichiarano in una nota congiunta il segretario nazionale dell’Ugl Trasporti, Fabio Milloch, e il segretario nazionale Ugl Trasporti-Attività ferroviarie, Umberto Nespoli, evidenziando come “sono più di quattro anni che ci stiamo confrontando con le aziende operanti nel settore e con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per raggiungere l’importante obiettivo del Contratto unico della Mobilità, un progetto innovativo che vuole introdurre una regolamentazione omogenea ed efficace nel trasporto su ferro e su gomma a tutela non solo delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto, ma anche degli utenti e dello sviluppo infrastrutturale”.
“Ora, se le indiscrezioni fossero vere - proseguono - , non solo tutto il lavoro fatto sarebbe vanificato, ma si verrebbe a creare una pericolosa lacuna normativa e verrebbero meno importanti principi, soprattutto in materia di tutela del lavoro e di sicurezza nel trasporto degli utenti”.
“Ci auguriamo che il Governo rifletta sulle pesanti conseguenze che si avrebbero, non solo nel comparto ferroviario ma in tutto il settore dei trasporti, se questo provvedimento venisse confermato - concludono i sindacalisti - ed eviti di peggiorare una situazione già difficile dal punto di vista economico ed occupazionale”.
“Siamo sconcertati dalla possibilità che le aziende operanti nel comparto ferroviario siano esentate dall’applicazione del contratto collettivo di settore, come emerso dalla bozza sul dl liberalizzazioni che sta circolando in questi giorni”.
Lo dichiarano in una nota congiunta il segretario nazionale dell’Ugl Trasporti, Fabio Milloch, e il segretario nazionale Ugl Trasporti-Attività ferroviarie, Umberto Nespoli, evidenziando come “sono più di quattro anni che ci stiamo confrontando con le aziende operanti nel settore e con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per raggiungere l’importante obiettivo del Contratto unico della Mobilità, un progetto innovativo che vuole introdurre una regolamentazione omogenea ed efficace nel trasporto su ferro e su gomma a tutela non solo delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto, ma anche degli utenti e dello sviluppo infrastrutturale”.
“Ora, se le indiscrezioni fossero vere - proseguono - , non solo tutto il lavoro fatto sarebbe vanificato, ma si verrebbe a creare una pericolosa lacuna normativa e verrebbero meno importanti principi, soprattutto in materia di tutela del lavoro e di sicurezza nel trasporto degli utenti”.
“Ci auguriamo che il Governo rifletta sulle pesanti conseguenze che si avrebbero, non solo nel comparto ferroviario ma in tutto il settore dei trasporti, se questo provvedimento venisse confermato - concludono i sindacalisti - ed eviti di peggiorare una situazione già difficile dal punto di vista economico ed occupazionale”.


